I batteri si possono definire la “materia oscura” del mondo biologico,
con 4 milioni di specie per lo più sconosciute in una tonnellata di suolo.
Edward O. Wilson
Edward O. Wilson (1929–2021) è stato uno dei più grandi biologi del XX e XXI secolo. Era un entomologo, naturalista ed evoluzionista statunitense, professore presso Harvard University e considerato il padre della moderna biodiversità e della sociobiologia.
Wilson paragona i batteri alla materia oscura dell’universo: sappiamo che esistono e che sono fondamentali, ma ne conosciamo ancora solo una piccola parte. Una singola tonnellata di terreno può contenere milioni di specie batteriche diverse, la maggior parte delle quali non è ancora stata identificata o studiata.
Questa osservazione è oggi ancora più rilevante con le ricerche sul microbiota del corpo umano (pelle, instestino in primis): negli ultimi decenni abbiamo scoperto che batteri, funghi e altri microrganismi non sono semplici “ospiti”, ma partecipano attivamente alla salute del suolo, delle piante, degli animali e dell’uomo.
Per questo Edward O. Wilson viene ricordato non solo come uno scienziato, ma anche come uno dei più grandi divulgatori della natura: amava ripetere che la biodiversità è la più grande ricchezza del nostro pianeta e che l’umanità conosce ancora solo una piccola parte della vita che la circonda e che si muove all’interno del suo stesso organismo.
I fervìda nascono senza innesco artificiale, nascono come prodotto del perfetto equilibrio naturale. Gli equilibri della natura sono a volte misteriosi e complicati per le nostre macchine, e solo accettando la loro perfezione potremo comprenderli, non nei meccanismi matematici, ma nell’intima vibrazione che trasmettono. Se ci mettiamo al di sopra della natura per comprenderne l’intima perfezione non basterà tutto il tempo dell’universo per capirla.
COSA SONO i FerVida
FerVìda è il nome italiano della fermentazione thailandese del NAM MAK.
Nam Mak (in thailandese: น้ำหมัก).
La parola thailandese si può scomporre così:
- Nam (น้ำ) = acqua o liquido.
- Mak (หมัก) = fermentare, lasciare fermentare, mettere in infusione per la fermentazione.
Quindi Nam Mak significa letteralmente:
“acqua fermentata” oppure “liquido fermentato”.
È il nome tradizionale thailandese dato ai fermentati vegetali ottenuti facendo fermentare acqua, zucchero e vegetali (frutta, foglie, fiori, erbe, radici, ecc.) per lunghi periodi.
Riproposta da poche decine d’anni dalla maestra Pa Cheng è ormai conosciuta anche in Italia dal 2013.
In thailandia questa fermentazione nasce per l’abbondanza di frutta e di piante particolarmente ricche di proprietà, in una terra dai grandi spazi e dalle piogge abbondanti con grande disponibilità di materie prime.
Nasce per l’esigenza di conservare a lungo cibi che potrebbero per un periodo scarseggiare, anche in base alla propria stagionalità e si rivela una risorsa importante, non solo per la conservazione dei cibi, ma anche e soprattutto per le sostanze benefiche che produce e per la grande gamma di microrganismi amici che porta in se’.
Lo stile di vita e la cultura thai permette quindi di fermentare in grossi recipienti, grandi quantità, a costi bassi, mentre in occidente a causa di spazi e tempi ridotti e scarsa disponibilità di materia prima, la si vive con una dinamica diversa.
Gli usi dei FerVida
I Fervìda possono essere usati in tantissime maniere ed in moltissimi campi ed è per questo che si consigliano grandi produzioni.
Dalle terapie intestinali per il ripristino del microbiota e per le disbiosi e dermatiti della pelle.
Si possono usare in combinazione con l’acqua ionizzata in agricoltura per la protezione delle piante dai parassiti, e per le pulizie di casa, per la disinfezione e la produzione di detersivi naturali e a impatto zero.
Fervìda, gelatine, vegetali fermentati possono essere utilizzati per fare creme, per creare prodotti di bellezza, ricette, piatti, ma teniamo a sottolinearne invece la loro enorme efficacia anche usandoli nella loro forma originale. I risultati li abbiamo ogni giorno sotto gli occhi.
I FerVìda si usano principalmente nella loro forma liquida, più pratica nell’assunzione quotidiana e necessaria per chi si approccia per la prima volta, ma possono essere usati anche in tutte le altre forme si presentino, come madre o gelatina, substrato vegetale, lieviti e loro detriti, rugiade o condense (ossia le goccioline che condensano i vapori del fervida sotto al tappo).
Usi dei Fervìda sulla pelle
- Per il trattamento di gravi disbiosi (rosacea, dermatiti, acne, porri, micosi etc) si vaporizzano spruzzandoli una massimo di 2 volte al giorno sul viso. E’ normale che si provi un po’ di bruciore negli occhi e sulle labbra. E’ consigliato l’uso prima di lunghe esposizioni al caldo e al sole.
- I FerVida hanno un pH naturalmente molto acido, quindi si consiglia come emolliente e idratante la vaporizzazione di acqua pH 6.0 vaporizzata lungo tutto l’arco della giornata.
- I FerVida puri sulla pelle si usano in caso di scottature, eritemi solari e forti arrossamenti, in combinazione con oleoliti di iperico e aloe vera.
- Puri sulle ferite per igienizzare, disinfettare, al posto di alcol, acqua ossigenata, mercurocromo.
- Puri o leggermente diluiti si usano al posto del balsamo per i capelli per un ultimo risciacquo.
- Puri o diluiti in acqua pH4.5 – 5.5 per lavande vaginali in caso di vaginiti, candida e bruciori acuti.
- Applicare i FerVida vaporizzati dopo la doccia sulla pelle, per mantenere la pelle protetta e vitale.
- Fervida ricavati da vegetali ricchi di saponine possono anche essere usati al posto del gel o della lacca per i capelli, non ungono, nutrono, curano modellandoli.
- Puri o leggermente diluiti come deodoranti o meglio come assorbiodori. Preferire fervida particolarmente profumati, di fiori, spezie, o, che abbiano sviluppato negli anni essenze molto profumate, a prescindere dal vegetale fermentato.
- Ottimi per massaggi, in combinazione con olii essenziali o olio di cocco o di mandorla, in quanto vanno a diretto contatto con la pelle.
Uso dei FerVida per le disbiosi intestinali
Ecco un testo equilibrato e scientificamente corretto. È importante evitare di presentare i Fervida come una “cura” delle disbiosi, perché le evidenze cliniche non consentono di affermarlo in modo generale. Si può invece spiegare il loro possibile ruolo di supporto.
La disbiosi intestinale si esprime in diverse patologie piu’ o meno gravi (pancia gonfia, crampi addominali, stitichezza cronica, alternaza stitichezza e dissenteria, stanchezza, gonfiore permanente addominale, colon irritabile, morbo di Chron, intolleranze alimentari..) è un’alterazione grave e cronica dell’equilibrio del microbiota, cioè dell’insieme dei microrganismi che vivono nel nostro intestino. Quando questo equilibrio si modifica, possono diminuire le specie benefiche e aumentare quelle opportunistiche e patogene, con possibili ripercussioni sulla digestione, sulla funzione della barriera intestinale e sulla regolazione del sistema immunitario. L’aumento della permeabilta’ intestinale permette a queste specie patogene di migrare nei tessuti degli organi circostanti, con gravi danni.
I Fervida sono ottenuti attraverso un lungo processo di fermentazione naturale di ingredienti vegetali. Durante la fermentazione, i microrganismi trasformano le materie prime producendo numerose sostanze bioattive, tra cui acidi organici, enzimi, peptidi e altri metaboliti della fermentazione.
Questi composti rientrano nella categoria dei postbiotici, cioè sostanze prodotte dai microrganismi che contribuiscono a creare un ambiente intestinale favorevole all’equilibrio del microbiota. A differenza dei probiotici, che apportano microrganismi vivi, i postbiotici forniscono direttamente i metaboliti derivanti dalla fermentazione.
In presenza di una disbiosi, l’obiettivo non è semplicemente introdurre nuovi batteri, ma favorire condizioni che aiutino il microbiota residente a ritrovare il proprio equilibrio. I metaboliti della fermentazione contribuiscono a sostenere la funzionalità della barriera intestinale, mantenere un ambiente favorevole ai batteri benefici e modulare alcuni processi coinvolti nell’infiammazione locale.
Per questo motivo i Fervida vengono utilizzat come parte di un approccio integrato al riequilibrio del microbiota, insieme a un’alimentazione ricca di fibre vegetali e a uno stile di vita sano.
Quando e come assumerli
Per chi assume fervida per la prima volta.
I motivi della cautela con la quale consigliamo l’approccio ai fervida è strettamente legata al fastidio, dolore, sofferenza che le crisi eliminative disintossicanti e riequlibranti del microbiota intestinale potrebbero causare, in altre parole consigliamo un approccio attento, moitorato da una persona esperta, per non incappare nei disturbi estremi che potrebbe dare la detossinazione.
La prima regoletta da imparare per chi comincia ad assumere fervìda è quella del 3 x 3.
Per uso orale: si seguano le indicazioni consigliate, in generale: 3 gocce di fervida per 3 volte al giorno in prossimità dei pasti principali o 1 vaporizzazione in bocca durante i pasti principali. Meglio se si fa un’assunzione il mattino a stomaco vuoto.
Per la pelle: due vaporizzazioni al giorno sul viso, in combianzione con la vaporizzazione di acqua ionizzata pH 5.5-6.0 durante il giorno.
Per chi percepisce che potrebbe avere difficoltà di assunzione consiglio di assumere dopo i pasti principali altrimenti sarebbe ideale assumerli al mattino a digiuno per usufruire soprattutto delle proprietà fitoterapiche.
Si possono aggiungere a spremute, frullati, tisane tiepide (non calde), succhi, acqua tiepida con limone.
Gli Ingredienti dei Fervida
Acqua, l’ingrediente base
Consapevoli che non è acqua da bere, ma acqua che deve favorire una trasformazione, la scelta migliore e’ quella di un’acqua VIVA, e l’acqua ionizzata e’ la scelta migliore per le sue alte proprieta’ vitali attive e corenti.
Vedi articolo sull’acqua ionizzata.
Dolcificante
E’ necessario usare zuccheri di qualità se pensiamo di creare fervida per assunzione orale o per la pelle.
Sono adatti lo zucchero integrale, il miele, gli sciroppi vegetali.
Vegetale
Scegliamo vegetali di ricchezza nutrizionale, di coltivazione 100% naturale senza uso di pesticidi, di crescita spontanea, per produrre i fervìda a cui vogliamo dare soprattutto importanza nutrizionale e terapeutica.
Scegliamo con più libertà per i fervida dedicati agli scopi meno nobili, anche se poi, negli anni tutti i fervìda si possono assumere.
Fermentiamo tutto cio’ di cui possiamo alimentarci che per tradizione guarnisce le nostre tavole e tutti i vegetali che non abbiano tossicità.
Contenitori
Sono adatti contenitori che siano stati creati per contenere alimenti, di vetro o di plastiche certificate (per non rilasciare microplastica), che abbiano apertura larga e possibilmente un tappo a vite non metallico, a pressione per i secchi, a gancio per certi barattoli di vetro.
E’ importante avere cura di cercare contenitori da riclicare nei negozi che ne fanno un uso temporaneo, tipo pasticcerie, bar, gelaterie, alimentari, fruttivendoli, industrie di alimenti. Non si spende nulla e si fa un servizio all’ambiente.
I FerVida Iblei a base di erbe spontanee siciliane
Botaniche principali fermentate :
Fiori di zucca
Aglio
Origano
Salvia
Limone
Melograno
Fiori di malva
Albicocche
Gelsomino
Basilico
Girasole
Rosmarino
Quercia
Fico
Misto fiori primaverili
Equiseto
Piretto
Pino
Canapa (fiori e foglie)
Aloe vera
Aloe arborescens
Menta
Timo
Erbe spontanee commestibili
Consulenze e Acquisto di FerVida
Giulia Maria De Vecchi
Educatrice alimentare, Consulente di idratazione, Esperta di Fisica Ambientale e Tecnologie per il Benessere abitativo
E’ possibile fare un consulenza individuale online oppure direttamente ordinare FerVida Iblei a base di erbe mediterranee (fermentazione di minimo 4 anni).
Per ordini e info: giulialivngwater@gmail.com
- Prima Consulenza + Omaggio di 1 Flacone di FerVida Iblei
- Acquisto di 3 Confezioni di FerVida Iblei
- Protocolli, Ricette e Modalita’ di Produzione dei Fervida in casa (a disposizione gratuita su richiesta)