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Voice of Plenty

LA DISBIOSI DELLA PELLE

Comprendere LA ROSACEA
Parlando con Elena, una donna che convive con la rosacea da vent’anni, ho approfondito il tema della DISBIOSI DELLA PELLE, e ho pensato di portare una spiegazione piu’ completa.

Sto cercando di fare del mio meglio per diffondere la mia esperienza e i miei studi sulle disbiosi della pelle, perché per me questa comprensione è stata risolutiva per guarire dalla rosacea, e mi ha aperto una strada di guarigione quando ero ormai senza speranza: per due anni sono stata in cura da quattro dermatologi diversi senza ottenere nessun risultato.


La rosacea è caratterizzata da una DISBIOSI DEL MICROBIOTA DELL’EPIDERMIDE: per dirla in modo piu’ semplice, in qualche modo si e’ creato un disequilibrio grave dei batteri “buoni” che vivono in modo naturale in simbiosi nell’epidermide, e pertanto hanno preso il sopravvento i batteri nocivi patogeni.
 
I microrganismi che vivono naturalmente nella pelle:
  • impediscono ai patogeni di colonizzare la pelle;
  • producono molecole antimicrobiche;
  • educano il sistema immunitario;
  • aiutano a mantenere integra la barriera cutanea;
  • contribuiscono a mantenere il pH fisiologico della pelle.

Tra essi troviamo:
  • Staphylococcus epidermidis
  • Cutibacterium acnes
  • Corynebacterium
  • Micrococcus luteus
 
E altri microrganismi normalmente presenti sulla pelle (non batteri):
  • Malassezia (lievito)
  • Demodex folliculorum (acaro microscopico, normalmente presente in piccole quantità)
 

Le cause della disbiosi possono essere varie, dagli sbalzi forti di temperatura ed esposizione a vento e sabbia (il mio caso), al contatto con polveri sottili ed acari per lungo periodo, a forti periodi di stess, deficit del sistema immunitario, sbalzi ormonali…. Ognuno poi ha la sua storia…

Quando l’equilibrio batterico si altera in maniera grave, i batteri buoni diventano sempre meno e non riescono più a contrastare gli attacchi dei patogeni esterni, e quindi anche se cerchiamo di curare la pelle con gli antibiotici o le creme e uccidiamo i batteri nocivi, i batteri buoni comunque non ci sono più e la pelle non si riprendera’
 
Molti dermatologi mi hanno detto che la rosacea e’ causata da un’eccessiva proliferazione dell’acaro Demodex, ma il povero acaro Demodex vive beato e tranquillo gia’ nell’epidermide sana: non e’ lui il vero problema, ma il fatto che siano scomparsi tutti gli altri microorganismi alleati che lo limitano.

Creme antiparassitarie come la costosissima Soolantra (a base di invermectina) sono specifiche per l’uccisione dell’acaro Demodex, ma il vero punto non e’ tanto come eliminare lui, quanto piuttosto come reintrodurre gli altri, in modo che lo tengano a bada.

QUINDI IL PRIMO VERO PASSO PER LA CURA DELLA ROSACEA A MIO AVVISO e’ prima di tutto ripristinatare il microbiota e il pH naturale della pelle che viene alterato dall’infiammazione, altrimenti la rosacea ritornera’, come succedeva a me… ci ho messo anni a capirlo, e nessun dermatologo ha saputo spiegarmelo, ecco perche’ ho creato questo gruppo.

Sono andata avanti con antibiotici e creme per oltre due anni, ma ogni volta la rosacea poi mi tornava peggio di prima, con papule e pustole enormi e dolorose.
 
 
 
IL MCROBIOMA ALTERATO
Come reintrodurre i microorganismi buoni?
Ho provato per 6 mesi cure di probiotici e prebiotici per via orale, ma la rosacea e’ andata avanti tale e quale.
 
Finche’ non ho capito che la maggior parte dei batteri della pelle non vive nel derma, ma sulla superficie della pelle (epidermide, soprattutto nello strato corneo) e nei suoi annessi (follicoli piliferi, ghiandole sebacee e sudoripare).
 
Cosi’ ho iniziato a spruzzare sulla pelle dei fermenti naturali (FERVIDA) e finalmente c’e’ stata la svolta! La pelle e’ una barriera protettiva, agire solo dall’interno evidentemente non bastava!
 
 
 
IL pH ALTERATO
Molto spesso il pH della pelle infiammata è alterato, e in genere tende a diventare più alto (meno acido).
La pelle sana ha normalmente un pH di circa 4,5–5,5, chiamato anche mantello acido. Questo ambiente leggermente acido è fondamentale perché:
  • favorisce il microbiota benefico;
  • ostacola la crescita di molti microrganismi patogeni;
  • mantiene efficiente la barriera cutanea;
  • regola l’attività degli enzimi che producono lipidi e proteine dello strato corneo.
 
Quando la pelle è infiammata (ad esempio in caso di rosacea, dermatite atopica o eczema), spesso il pH sale verso valori di 5,5–6,5 o anche superiori.
Le conseguenze possono essere:
  • maggiore perdita d’acqua attraverso la pelle;
  • barriera cutanea più fragile;
  • crescita favorita di alcuni microrganismi opportunisti;
  • aumento dell’attività di enzimi che degradano le proteine della barriera cutanea;
  • mantenimento o peggioramento dell’infiammazione.
 
COME HO RISOLTO LO SQULIBRIO DEL pH?
Ho risolto usando acqua ionizzata con pH 5.5 per lavarmi e per idratare la pelle durante il giorno (con apposito vaporizzatore) e usando un filtro ionizzatore apposito spa per la doccia.
 
Attenzione: l’acqua della doccia e’ poco considerata, ma e’ un grande problema per chi ha dermatiti o rosacea. Usando un filtro ionizzatore si aiuta la pelle a ritrovare e mantenere un pH equilibrato, riducendo i prodotti aggressivi, il cloro (che si assober 10 volte tanto con l’acqua calda perche’ e’ vaporizzato e i pori si dilatano) e l’esposizione a ruggine e sabbia presenti nelle tubature e quindi nell’acqua della doccia.
 
Per approfondire sull’acqua ionizzata: LEGGI QUI L’ARTICOLO.
 
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Per ulteriori informazioni e precisazioni, e per condividere il vostro caso specifico, per piacere scrivetemi via email: giulialivingwater@gmail.com

Giulia Maria – Voice of Plenty