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Voice of Plenty

L’idratazione non è semplicemente una questione di bere acqua, ma un delicato equilibrio biochimico in cui il sale (cloruro di sodio) gioca un ruolo da protagonista assoluto. Secondo le fonti scientifiche, gli elementi primari per la sopravvivenza umana sono, in ordine di importanza: ossigeno, acqua, sale e potassio.

Il ruolo primario del sale per la salute umana è noto fin dall’antichità: numerosi grandi studiosi di medicina come Plinio il Vecchio, studioso di botanica, medicina e mineralogia, definivano il sale come “il più importante tra gli umani rimedi”.

Plinio il Vecchio parla del sale in diversi punti della Naturalis Historia, soprattutto nei libri dedicati alla medicina, alla mineralogia e alle sostanze naturali.

In particolare:

  • Libro XXXI: tratta delle acque, delle sorgenti, dei sali e delle sostanze marine. È il libro in cui si trovano le sue osservazioni più estese sul sale.
  • Libro XXXI, capitolo 39 (la numerazione varia a seconda delle edizioni): contiene una frase spesso citata dagli autori che scrivono sull’importanza del sale:

    “Nil utilius sale et sole”

    cioè:

    “Nulla è più utile del sale e del sole.”

  • Nei libri XXII-XXXII dedicati alla medicina naturale, Plinio elenca numerosi usi terapeutici del sale, sia da solo sia mescolato con altre sostanze.

Secondo Plinio, il sale veniva utilizzato per:

  • conservare gli alimenti;
  • favorire la digestione;
  • trattare alcune affezioni della pelle;
  • disinfettare ferite;
  • preparare collutori e gargarismi;
  • applicazioni oculari e auricolari;
  • impacchi e preparazioni medicinali.

 

La Fisiologia della Disidratazione e il Ruolo del Sale

Quando il corpo soffre di una mancanza d’acqua o si nutre con un’acqua povera d minerali (acqua oligominerale o acqua filtrata con filtri a osmosi inversa), si innescano meccanismi di sopravvivenza sofisticati. Il corpo inizia a trattenere il sale per poter conservare la poca acqua disponibile. Il nostro sistema cardio-vascolare risponde infatti alle leggi fisiche dell’idraulica, essendo basato sul movimento di fluidi.

Uno stato di disidratazione cronica porta a diverse complicazioni:

  • Ipertensione: La pressione alta è un adattamento del corpo alla mancanza d’acqua. Quando il volume del sangue diminuisce, i vasi sanguigni devono restringersi per riempire lo spazio e mantenere la circolazione. L’uso di diuretici in questi casi è considerato controproducente dalle fonti mediche, poiché disidrata ulteriormente l’organismo.
  • Asma e Allergie: Il sale agisce come un antistaminico naturale. In caso di disidratazione, il corpo produce muco per proteggere le vie respiratorie dall’inaridimento. Il sale è necessario per sciogliere questo muco e permetterne l’espulsione; senza di esso, il muco si accumula ostacolando la respirazione.
  • Salute delle Ossa: Circa il 27% del sale corporeo è immagazzinato nelle ossa sotto forma di cristalli, che contribuiscono a renderle dure. Una carenza di sale può portare il corpo a prelevare queste riserve dalle ossa per mantenere i livelli vitali nel sangue, contribuendo allo sviluppo dell’osteoporosi.

 

Protocolli di Assunzione: Il Rapporto Sale/Acqua

Per ripristinare l’equilibrio idrosalino, le fonti suggeriscono protocolli specifici:

  1. La Regola Pratica Quotidiana: Per ogni 8 bicchieri d’acqua (circa 2 litri), è necessario aggiungere alla dieta circa mezzo cucchiaino di sale (circa 3 grammi) al giorno. È fondamentale assicurarsi che i reni producano una corretta quantità di urina; se compaiono gonfiori a gambe o caviglie, bisogna ridurre il sale e aumentare l’acqua fino alla scomparsa del sintomo.
  2. La Soluzione Idrosalina al 26%:
    • Ingredienti: 1 litro d’acqua e 300 grammi di sale (cristalli di salgemma o sale marino integrale).
    • Preparazione: Sciogliere il sale in un recipiente di vetro fino a saturazione (circa il 26%). Questa soluzione si mantiene illimitatamente se chiusa.
    • Utilizzo: Versare 1 cucchiaio della soluzione in pochissima acqua e berla a stomaco vuoto mezz’ora prima di ogni pasto, seguita da 1 o 2 bicchieri di acqua pura.
  3. Il protocollo per l’Asma: Mettere un pizzico di sale sulla lingua dopo aver bevuto acqua può ingannare il cervello facendogli credere che sia arrivato molto sale, inducendo il rilassamento dei bronchioli.

 

Le diete povere di sodio

Una dieta povera di sodio è non solo inefficace, ma anche e controproducente per diverse ragioni mediche fondamentali:
  • Compromissione della salute ossea: Circa il 27% del sale contenuto nel corpo è immagazzinato nelle ossa sotto forma di cristalli, che servono a renderle dure. Quando la dieta è carente di sale, il corpo preleva il sodio dalle ossa per mantenere i livelli vitali necessari nel sangue, contribuendo direttamente allo sviluppo dell’osteoporosi.
  • Aumento dell’acidità cellulare: Una scarsa ingestione di sale può causare un innalzamento dell’acidità in alcune cellule. Questa elevata acidità può danneggiare la struttura del DNA e creare un terreno biologico connesso alla formazione del cancro; studi indicano infatti che molti malati di cancro presentano bassi livelli di sale (iponatriemia). 
  • Aggravamento di asma e allergie: Il sale è un antistaminico naturale. In sua assenza, il corpo non riesce a regolare correttamente la produzione di istamina. Inoltre, il sodio è necessario per sciogliere il muco nei polmoni e renderlo acquoso per l’espulsione; senza sale, il muco si accumula, ostruendo le vie respiratorie e peggiorando gli attacchi di asma.
  • Incapacità di gestire l’idratazione cellulare: Mentre l’acqua regola il volume interno della cellula, il sale regola la quantità di acqua che rimane all’esterno delle cellule (l’oceano extracellulare). Senza sale sufficiente, il corpo non può eseguire correttamente il processo di filtrazione necessario per spingere l’acqua all’interno delle cellule attraverso le membrane.
  • Rischi legati all’ipertensione e ai diuretici: Quando il corpo è disidratato, trattiene il sodio come meccanismo di sopravvivenza per conservare l’acqua. Trattare l’ipertensione (che è spesso un adattamento alla disidratazione) con diuretici per eliminare il sodio è un’azione non scientifica e una negligenza medica, poiché disidrata ulteriormente l’organismo senza risolvere la causa scatenante.
  • Sintomi neurologici e muscolari: La carenza di sale può manifestarsi con crampi muscolari notturni, capogiri, sensazione di debolezza e dolori simili a quelli artritici.
 
In sintesi, il sale è classificato insieme a ossigeno, acqua e potassio come uno degli elementi primari indispensabili per la sopravvivenza umana.
 
 

Testimonianze Documentate

L’efficacia di questi protocolli è supportata da diverse testimonianze cliniche e personali:

  • Marjori Ramsay (22 Novembre 1993): Suo figlio Charles (58 anni, sordo e autistico) soffriva di pressione alta (140-160/100-104). Seguendo la cura dell’acqua e aggiungendo sale, magnesio e potassio, in due settimane la pressione è scesa a 106/80. Marjori stessa, a 82 anni, ha risolto problemi di vertigini e insonnia grazie a questo metodo.
  • Michael Peck (25 Marzo 1992): Dopo cinque anni di trattamento, ha riportato una perdita di peso di circa 15 kg, il controllo della pressione sanguigna (diminuita di 10 punti) e la quasi totale scomparsa di attacchi d’asma e allergie di cui soffriva fin dall’infanzia.
  • E. Michael Paturis (20 Febbraio 1992): Attraverso l’aumento del consumo d’acqua, ha ottenuto una perdita di peso di circa 22 kg e la normalizzazione della pressione sanguigna, eliminando la necessità di farmaci. Anche sua moglie ha tratto beneficio, risolvendo dolori alla schiena e allergie.
  • Walter F. Burmeister, Tenente Colonnello USA (3 Agosto 1994): Soffriva di ipertensione trattata con diuretici e calcio-bloccanti (media 150-160/95-98). Bevendo almeno 8 bicchieri d’acqua con un pizzico di sale al giorno, in tre mesi la sua pressione è scesa a 130-135/75-80 senza l’uso di farmaci.

 

L’acqua da sola è il miglior diuretico naturale, ma la sua azione è indissolubilmente legata alla presenza del sale, che regola la distribuzione dei liquidi tra l’interno e l’esterno delle cellule.